ITALIA: Sommersi dal debito, inquietati dal deleveraging, impoveriti da stipendi e salari inadeguati.
Quale futuro per il consumatore italiano? Come possiamo venirne fuori? Mai come oggi è fondamentale focalizzarci sulla crescita economica, da cui far ripartire la ruota dell’economia.
L’Italia è un paese fondamentalmente ricco. L’italiano medio ha qualche risparmio da parte, una casa di proprietà. Insomma, è messo molto meglio di tanti altri cittadini europei. Questo anche grazie alla politica “spendacciona” degli ultimi decenni che ha creato valore al cittadino medio, affogando dall’altra parte il paese dal debito.
Con questo non sto difendendo la vecchia politica. Tutt’altro. Occorre però dire che la matematica non è un opinione. Se la gente si è messa qualcosa da parte è anche perché il paese ha dato molto, forse troppo e il debito pubblico andava a compensare questa ricchezza.
I tempi però stanno cambiando.
E’ giunta l’era del deleveraging. In Italia il deleveraging deve essere essenzialmente sul debito pubblico. In altri paesi invece, il deleveraging dovrà essere sul debito privato. E sempre di debito si parla.
La ricchezza degli italiani è stata stimata da un recente studio pari all’800% del PIL. Una cifra abnorme. Che però pian piano ci stiamo erodendo. E soprattutto sono le classi più deboli, quello che insomma hanno già meno da parte rispetto ad altri, che a
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PORTOGALLO: UN CIGNO NERO SUI CIELI D’EUROPA!
Se c’è qualcosa di assolutamente imprevedibile in questa crisi è l’evento di un cigno …bianco, in quanto quelli neri abbondano, anche se in realtà non sono cosi imprevedibili come vuole la leggenda.
La tragedia greca sta scatenando gli appetiti degli avvoltoi e degli sciacalli che non vedono l’ora di occuparsi del Portogallo e di conseguenza della …Spagna. Per quanto riguarda l’Irlanda quello si che è un cigno nero coi fiocchi, ma c’è tempo purtroppo c’è molto più tempo di quello che qualcuno è disposto a credere.
Ieri l’avvoltoio Soros ha suggerito che i titoli di Stato italiani a questi livelli valgono ben una piccola e grande speculazione, ma se va male il sangue scorrerà a fiumi in tutto il mondo e sarà depressione, soprattutto in questa immensa deflazione da debiti che sta cancellando le paranoie inflattive di qualche visionario dell’ultima ora.
Mentre sui titoli di Stato spagnoli e italiani torna un po’ di fiducia, mentre le Borse toccano i massimi degli ultimi sei mesi, in Europa c’è un Paese che senza dare troppo nell’occhio sta finendo alla deriva: il Portogallo. Le vendite sui titoli di Stato di Lisbona nelle ultime settimane sono state così violente, che i rendimenti quinquennali sono ormai vicini al
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GOVERNO MONTI: MARTONE, VE LO RACCOMANDO ORDINARIO AD PERSONAM!
Ne abbiamo già parlato ieri sollevando l’inopportunità per un privilegiato figlio di papa’, diventato addirittura vice primo ministro attraverso le vie infinite della politica, di atteggiarsi a fighetto per eccellenza e puntuale arriva il diavolo che spesso e volentieri insegna a fare le pentole ma non i coperchi.
«Ho scelto la parola sbagliata, ma va detta la verità. Chi si laurea dopo i 28 anni, avrà difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro». Lo ha affermato il viceministro del Lavoro, Michel Martone, nel corso della trasmissione “Otto e mezzo” su La7. «La frase – ha proseguito Martone – è stata decontestualizzata: sono dispiaciuto per come è stata interpretata e per i giovani che si sono sentiti offesi».
Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/oodAd
E’ tutto così decontestualizzato nelle nostre espressioni che sembra smpre di trovarsi nel contesto sbagliato al momento giusto!
Mentre le orecchie di papà Martone stanno già fischiando e probabilmente i corridoi di palazzo si muovono, grazie al nostro amico Carlo sul RETTORE VIRTUOSO scopriamo che …
La scandalosamente rapida carriera del signor sottosegretario Martone: da [UNILEX] Pezzettino di analisi testuale
A tutti i Rettori
Agli Humboldtiani
Ai non Virtuosi
Al presidente CRUI
Al gruppo 2003
Al Ministro Profumo
Al Primo Ministro Mario Monti
A tutti i giornalisti ,sindacati, docenti universitari
Allego la grandissima ricostruzione
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Cicli e Gann in sinergia: FTSE Mib Future 27 Gennaio 2012
Analisi Ciclica
Doppio minimo del 24-25 Gennaio che intercetta la chiusura del 3° Tracy-1 e la ripartenza del 4° Tracy-1. La sequenza di T-1 susseguitasi fin qui, +++, non ci consentirà neanche in conclusione di questo 4° T-1, positivo o negativo che sia, di stabilire se il 1° Tracy+1 del Tracy+2 iniziato il 9 Gennaio si sarà chiuso sul minimo del 3° T-1 in 12gg o sul minimo del 4° T-1 in 16gg, rendendo obbligatorio continuare a navigare a vista.
Un 4° T-1 in configurazione negativa assegnerebbe più probabilità ad un T+1 da 16gg, mentre un T+1 in configurazione positiva darebbe più probabilità ad un T+1 DA 12gg, ma sia in un caso che nell’altro sarà poi il minimo del 4° T-1 a fare da livello spartiacque per la direzione del trend, in quanto un 4° T-1 in configurazione negativa darebbe la certezza di T+1 da 16gg solo con un 5° T-1 in configurazione positiva, mentre un 4° T-1 in configurazione rialzista, per chiarire le cose, costringerebbe ad attendere il 1° T-1 che rompa il livello della sua partenza. Al momento, la posizione delle velocità T-2/T-1/T/T+1 farebbero presupporre un T+1 da 16gg, ma in passato una sequenza come quella in corso, con
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ALESSANDRIA: La prossima settimana via agli scavi per il Ponte Meier
Questa mattina, nella Sala Giunta del Comune di Alessandria, si è svolta una riunione per definire le linee programmatiche relative alla fase esecutiva dei lavori del Ponte Meier. È stato, inoltre, costituito il gruppo di lavoro che, responsabile della gestione dell’opera. Inizierà, quindi, entro la fine della prossima settimana, la fase di realizzazione delle indagini [...]
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BORGHETTO BORBERA: Armato di molotov incendia negozio di Pompe funebri, denunciato
Armato di molotov aveva incendiato un negozio di pompe funebri a Borghetto Borbera, ma è stato individuato dai Carabinieri di Serravalle Scrivia che lo hanno denunciato per danneggiamento. A finire nei guai un giovane di 28 anni, incensurato, residente a Borghetto Borbera operaio presso una società di servizi cimiteriali. I militari, effettuando una perquisizione nell’abitazione [...]
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MORNESE: Limite di velocità sulla strada provinciale Ovada-Gavi
L’Ufficio Tecnico della Provincia di Alessandria comunica di aver ordinato la limitazione della velocità a 50 km/h, in entrambi i sensi di marcia, per tutti i veicoli in transito lungo la S.P. n. 170 “Ovada-Gavi”, dal km 10+540 al km 11+306, nel tratto compreso tra la fine del centro abitato del Comune di Casaleggio Boiro [...]
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CASALE MONFERRATO: Successo dell’incontro a Roma col Ministro. Il Comune forse rifiuta l’offerta Eternit
Si è tenuto oggi pomeriggio il tavolo tecnico sull’emergenza amianto tra il Ministro della Salute, il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, la Regione Piemonte con gli Assessori alla salute e all’ambiente, il Presidente della Provincia di Alessandria, il Comune di Casale Monferrato (rappresentato dal sindaco Giorgio Demezzi, dall’assessore Vito De [...]
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Crisi Europea: la Romania protesta dal 18 gennaio contro l’ austerità
E’ si, in Romania sono in piazza dal 18 gennaio 2012 a protestare contro l’ austerità.
Nel 2009 venne aiutata chiedendo in prestito all’ Europa soltanto 20 miliardi di euro per sostenere il debito pubblico, la condizione era però un severo pacchetto di riforme, insomma austerità. Alcuni provvedimenti delle riforme economiche e anti-crisi messe in campo furono: aumento dell’IVA dal 19% al 24%, riduzione del 25% degli stipendi pubblici, riduzione del 15% delle pensioni, riduzioni di alcuni benefici nelle politiche sociali. Il 18 gennaio 2012 le proteste, non ancora finite, scoppiarono quando il sottosegretario al Ministero della Salute, Raed Arafat a seguito di divergenze e contrasti sulla proposta di riforma e di privatizzazione dei servizi sanitari, fu costretto a dare le dimissioni forzate. La popolazione ha solidarizzato con Arafat e grazie anche alla rete, in poco tempo si sono riversati nelle piazze, dando sfogo ad una rabbia che covava da tempo e che ormai ha raggiunto una soglia critica. Pesa molto anche il fatto che dalle misure di austerità messe in campo, i più abbienti non ne sono stati colpiti, mentre gli altri che hanno uno stipendio minimo di 158 euro mensili o uno stipendio medio che non supera i 350,
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